Exhibition of historical toys — Palazzo Chiericati — Vicenza

The Cavalli Rosazza collection of historical toys is permanently displayed in the basement of Palazzo Chiericati in the center of Vicenza: 5000 industrial toys worth 1 million euros are exhibited in 600 square meters of exhibition space. The toys date back to the mid-1800s after the Second World War and were collected by the Torinese couple Giancarlo Cavalli and Anna Rosazza from the 70s. The exhibition will be visible from 9.00 to 17.00 using the entrance ticket to Palazzo Chiericati. The location can be reached from our hotel Relais Santa Corona in two minutes by foot.

Good to know:

You can find Piazza Matteotti and Palazzo Chiericati very closeby: the bulding was designed by Palladio in the beginning of 1550 under the commsion of Count Girolamo Chiericati who inherited (aveva ereditato) some old houses facing the “Island Square” (today Piazza Matteotti) becouse is was touched by two rivers, the Bacchiglione and the Retrone. This was the city harbour and the site of the wood and animals market. Girolamo ask to the municipality the permission to build a podium that could be used by the pubblic and so the construction began in 1551 until Girolamo’s death in 1557. His son Valerio only have the interior decorated with the fantastic team of artists such as Ridolfi, Zelotti, Fasolo, Forbicini e Battista Franco. Palladio made this project look very similar to the other villas he designed in the past with a central body and two lateral sections with tall lodges on the noble floor. The bulding is up a podium for keep it safe from the floodings and makes it look important; the central strairway is inspired by the ancient roman temples. This building with the Basilica represents the mature phase of the Palladio’s language where classical elements are mixed with new ones creating a new style. Inside the museum there ia an art gallery and some famous masterpieces by Bartolomeo Montagna, Giovanni Bonconsiglio, Cima da Conegliano, Giovanni Speranza e Marcello Fogolino. In the main hall on the first floor there are some ceiling paintings by Jacopo Bassano, Francesco Maffei, Giulio Carpioni. There is also the Neri Pozza heriditary legacy which features contemporary art pieces by Carlo Carrà, Filippo De Pisis, Virgilio Guidi, Osvaldo Licini, Ottone Rosai, Gino Severini, Emilio Vedova, Mario Mafai, Arturo Martini, Pablo Picasso.


La collezione di giocattoli storici Cavalli Rosazza è esposta in maniera permanente nei sotterranei di Palazzo Chiericati in centro a Vicenza: 5000 giocattoli industriali dal valore di 1 milione di euro sono esposti in 600 metri quadrati di esposizione. I giocattoli risalgono a metà del 1800 al secondo dopoguerra e furono collezionati dai coniugi torinesi Giancarlo cavalli ed Anna Rosazza a partire dagli anni 70. L’esposizione sarà visibile dalle ore 9.00 alle ore 17.00 utilizzando il biglietto di ingresso a Palazzo Chiericati. La location è raggiungibile dal nostro Relais Santa Corona in due minuti a piedi.

https://corrieredelveneto.corriere.it/vicenza/cultura-tempo-libero/18_maggio_28/vicenza-via-collezione-giocattoli-storici-cavalli-rosazza-palazzo-chiericati-8ea33a8a-625d-11e8-ba1b-bc4f4fbc7c41.shtml

Approfondimento:

Affacciato su PIAZZA MATTEOTTI vi il PALAZZO CHIERICATI progettato da Andrea Palladio su commissione del conte Girolamo Chiericati agli inizi del 1550. Nel 1546 Girolamo aveva ottenuto in eredità alcune vecchie case prospicienti la cosiddetta “piazza dell’Isola” (oggi Piazza Matteotti), uno spazio aperto all’estremità est della città, che doveva il proprio nome all’essere circondato su due lati dal corso del Retrone e dal Bacchiglione, che confluivano l’uno nell’altro: porto fluviale cittadino, l’Isola era sede del mercato di legname e bestiame. L’esiguità del corpo delle vecchie case spinge Girolamo a chiedere al Consiglio cittadino di poter utilizzare una fascia di circa quattro metri e mezzo di suolo comunale antistante le sue proprietà per realizzarvi il porticato della propria abitazione, garantendone una disponibilità pubblica. All’accoglimento dell’istanza segue l’immediato avvio del cantiere nel 1551, per arrestarsi nel 1557 alla morte di Girolamo, il cui figlio Valerio si limita a decorare gli ambienti interni, coinvolgendo una straordinaria équipe di artisti: Ridolfi, Zelotti, Fasolo, Forbicini e Battista Franco. Palladio per questo edificio utilizzò una tipologia per l’epoca inedita per le residenze cittadine, che ricorda in parte quella delle sue ville: un corpo centrale con due ali simmetriche leggermente arretrate, dotate di grandi logge al livello del piano nobile. Per conferire magnificenza all’edificio, ma anche per proteggerlo dalle frequenti inondazioni (e dai bovini che venivano venduti davanti al palazzo nei giorni di mercato), Palladio lo solleva su un podio, che nella parte centrale mostra una scalinata chiaramente mutuata da un tempio antico. Sulla piazza dell’Isola Palladio imposta una facciata a doppio ordine di logge in grado di reggere visivamente lo spazio aperto, e che si pone come elemento di un ipotetico fronte di un Foro romano antico. La Basilica e palazzo Chiericati rappresentano il passaggio definitivo dall’eclettismo dei primi anni alla piena maturità di un linguaggio dove stimoli e fonti provenienti dall’Antico e dalle architetture contemporanee sono assorbiti in un sistema ormai specificatamente palladiano. Il museo ospita attualmente le collezioni di pittura e scultura, il gabinetto dei disegni e delle stampe e il gabinetto numismatico. Tra i dipinti, una serie notevole è costituita dalle pale d’altare provenienti dalla distrutta chiesa di San Bortolo (Bartolomeo), opera di Bartolomeo Montagna, Giovanni Bonconsiglio, Cima da Conegliano, Giovanni Speranza e Marcello Fogolino. Tra le opere a carattere civile, sette lunettoni raffiguranti Glorificazioni di Podestà veneziani, di Jacopo Bassano, Francesco Maffei, Giulio Carpioni. Il più recente lascito di Neri Pozza è infine costituito da sculture e incisioni dello stesso artista e dalla sua collezione d’arte contemporanea, con opere di Carlo Carrà, Filippo De Pisis, Virgilio Guidi, Osvaldo Licini, Ottone Rosai, Gino Severini, Emilio Vedova, Mario Mafai, Arturo Martini, Pablo Picasso.

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